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Energrid e il mercato libero dell’energia elettrica
19.11.2009
Energrid come già sapete è nata nel 2001 sotto il nome di Energia e Territorio S.p.A. società che dal 2002 inizia ad operare come fornitore di energia verde nel nuovo libero mercato.
Eh si, diciamo “nuovo” perché In Italia la liberalizzazione del mercato elettrico è stata avviata con il decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999, meglio noto come “Decreto Bersani”.
Fino ad allora infatti il settore era caratterizzato da un unico grande operatore nazionale e da alcune aziende di dimensione locale. Con l’entrata in vigore di questo decreto il mercato elettrico è stato rivoluzionato.
Nel nuovo ordinamento, infatti, la produzione, l’importazione, la vendita e l’acquisto di energia elettrica sono attività libere e questo genera un graduale intensificarsi della concorrenza nei mercati elettrici.
Inizialmente però solo le grandi imprese hanno potuto usufruire di questa apertura, mentre dal 1° luglio 2007 il mercato dell’energia elettrica è completamente liberalizzato: questo significa che tutti i clienti finali possono scegliere il proprio fornitore di energia, dai grandi clienti al singolo cittadino, passando ovviamente per le piccole medie imprese.
Questo percorso ha fatto si che mentre per le grandi imprese il passaggio è stato rapidissimo e quasi totale, lo stesso non si può dire per i clienti più piccoli, ancora in parte legati al mercato di maggior tutela.
Si tratta di aspetti che emergono chiaramente anche dai dati diffusi da AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas): se già dal 2001 il 99% delle grandi imprese ha cambiato fornitore, per le PMI e le Micro Imprese il cambio è molto più lento. Nel primo caso sono l’85% e nel secondo appena il 52%. Sul fronte residenziale, dal 2007 al 2008 solo il 5% delle famiglie ha abbandonato il fornitore “storico” per usufruire dei vantaggi concessi dalla concorrenza sia in termini di risparmio che di servizio.
Ma perché c’è ancora tanta diffidenza?
Fabrizio Imperadore, Direttore Commerciale di Energrid spiega che il principale timore degli Italiani è quello di lasciare l’ex monopolista “subendo” danni da parte di soggetti meno noti: “E poi poca pubblicità della liberalizzazione: molti ad oggi non sanno ancora di poter scegliere il proprio fornitore sul libero mercato. Alcuni soggetti sono stati “scottati” dalle inefficienze o dalla poca chiarezza di altri Grossisti che nel tempo hanno promesso risparmi che poi non si sono avverati” aggiunge Imperadore.
Cosa andrebbe fatto quindi per incrementare la fiducia degli Italiani nel mercato libero dell’energia elettrica? Sempre secondo Fabrizio Imperadore, la ricetta vincente è un’offerta trasparente e competitiva: “Insegnare al Cliente come consumare e come ottenere risparmio energetico ed economico è il nostro obiettivo. Energrid spera di essere ripagata consolidando e incrementando l’alto grado di fidelizzazione che la caratterizza: il rinnovo e la soddisfazione di un Cliente valgono più di una nuova acquisizione”.

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