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Energrid SpA, società del Gruppo CIE, è uno dei principali attori del mercato energetico italiano. Parlare di energie ‘alternative’ e farlo con l’autorevolezza di una società considerata il partner globale per tematiche energetiche, richiede nuovi spazi. Di qui la necessità di un’area sul sito istituzionale essa stessa ‘alternativa’ in cui Energrid approfondirà la sua realtà aziendale e tratterà temi di scenario cari a tutti, quali il risparmio energetico e quindi il rispetto dell’ambiente.

Sud Africa 2010: un Mondiale sostenibile!

01.07.2010

Dal pallone green, passando per lo Stadio Smart, fino ad arrivare al Green Goal Action Plan.  Sono tante le iniziative che puntano a fare dei Mondiali un’occasione di sensibilizzazione e di diffusione dei temi cari al nostro ambiente: mentre i nomi più illustri dell’architettura internazionale stanno pensando a come rendere i Mondiali di Calcio del 2022 un evento all’insegna della sostenibilità, i Mondiali che si stanno disputando in questi giorni in Sud Africa mostrano già i primi incoraggianti segnali di ecosostenibilità.

Vogliamo proporvi un breve viaggio nell’evento più esclusivo del mondo calcistico, attraverso tanti esempi di pratiche ecosostenibili realmente realizzate.

Iniziamo quest’avventura parlando del pallone! Come non citare il tanto amato e rincorso pallone, che in questi giorni sta tenendo il mondo intero con gli occhi attaccati allo schermo? E siccome il mondo del calcio e quello della moda si sono spesso incontrati, citiamo una creazione realizzata da una società di San Francisco che, attraverso l’utilizzo di palloni riciclati, ha ideato le borsette Soccer Ball Bag, perfette per tutte le football addicted.

Dalla palla passiamo allo stadio e parliamo di quello di Mosès Mabhida di Durban, definito un perfetto ambiente Smart per le tante eco-particolarità che lo caratterizzano. Per la costruzione dell’edificio sono stati utilizzati 30 mila metri cubi di cemento riciclato (materiale ricavato dal vecchio stadio della città di Durban); è stato realizzato un sistema di raccolta di acqua piovana con annessa installazione per il risparmio idrico, riscaldamento a basso consumo energetico e sistemi di raffreddamento che sfruttano la ventilazione naturale, anche questi ovviamente a basso dispendio energetico, e l’illuminazione è stata studiata in modo da poter massimizzare l’utilizzo di luce solare.

Per concludere il nostro eco viaggio, parliamo di un progetto molto interessante: si chiama ‘Green Goal Action Plan’ ed è un’iniziativa che punta sulla vittoria dell’ambiente anche attraverso la competizione calcistica in Sud Africa. Global Environment Facility, United Nations Environment Programme e South African Department of Environmental hanno voluto realizzare una serie di iniziative volte a sensibilizzare gli appassionati di calcio al tema della sostenibilità. Tra le tante, segnaliamo quella che a noi di Energrid appare più interessante: sono stati realizzati degli impianti di energia rinnovabile in sei città tra quelle che ospitano i Mondiali 2010. A Polokwane, Rustenburg, Johannesburg, Bloemfontein, Port Elizabeth e Pretoria ci sono semafori, lampioni per l’illuminazione delle città e tabelloni negli stadi che funzionano con pannelli solari.
Dopo l’amara sconfitta dei nostri Azzurri, possiamo consolarci con la vittoria dell’ambiente! 

Il contacorrente? Lo trovate anche online

18.06.2010

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Un’altra piacevole novità in casa Energrid! Visualizzare in tempo reale i consumi di energia elettrica per ottimizzarli, e quindi spendere meno, è possibile grazie al Contacorrente. Ma c’è di più: da qualche giorno Energrid, per andare incontro alle esigenze dei suoi consumatori, offre un servizio di vendita online del Contacorrente che vi aiuterà a controllare e ridurre la spesa elettrica. 
Il Contacorrente, frutto dell’integrazione tra il mercato elettrico e i traguardi dell’Information and Communication Technology, consente di mettere l’intelligenza tecnologica al servizio del consumatore e, in questo caso, anche dell’ambiente. Visto che il risparmio energetico va di pari passo con la tutela e la salvaguardia delle risorse naturali.

Pollice green: consigli utili per un giardinaggio sostenibile

18.06.2010

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E’ tempo di giardinaggio! Amiamo le piante, i fiori e la vegetazione. Facciamo di tutto per rendere il nostro giardino, ma anche i nostri vasetti sul balcone se non siamo tanto fortunati da averne uno, più bello e rigoglioso. Prodotti per dare un colore più vivido alle foglie, concime per il prato indebolito dalle frequenti tosature, insetticida per proteggere le piantine… Ma siamo sicuri di agire nel rispetto della natura?
Non tutte le nostre azioni hanno l’effetto positivo che desideriamo ottenere e, pur credendo di fare del bene, spesso non rispettiamo l’ambiente. Una mini guida del giardiniere ecologico potrebbe aiutarci a prenderci cura del nostro giardino in maniera più consapevole, trasformandolo in un perfetto eco giardino.

1. E’ importante scegliete le piante adatte al nostro clima: rispettiamo l’ambiente cercando di non sradicare le piante dal loro territorio naturale. Se il cactus cresce nel deserto e non nella tundra, ci sarà un motivo! Cerchiamo quindi di piantare le piante e gli alberi adatti all’ambiente in cui viviamo.

2. Bisogna innaffiare al mattino presto: nelle giornate calde la maggior parte dell’acqua che diamo alle piante, evapora prima ancora di raggiungere il suolo, bisogna perciò innaffiare al mattino presto, per aiutarle a ‘dissetarsi’, ma anche per risparmiare acqua ed evitare gli sprechi.

3. Fertilizzante sì, ma solo se naturale: i concimi chimici, oltre a essere piuttosto costosi, non rispettano l’ambiente. Sono sicuramente da preferire concimi organici, come ad esempio i rifiuti del pranzo (gusci d’uova, bucce di frutta, resti di verdura) mescolati con i rifiuti vegetali del giardino (foglie e fiori) e dell’acqua.

4. Al giardino piace il ‘vintage’: attrezzi da lavoro, vasi, innaffiatoio… sono tanti gli oggetti che si possono acquistare di seconda mano, risparmiando denaro, ma soprattutto evitando di creare rifiuti ferrosi e plastica che vanno a finire nelle discariche.

5. I vasi hanno una seconda vita: quando una piantina muore, ricordiamoci che il vasetto può sempre essere utilizzato per farne crescere una nuova.

6. Contro gli insetti solo pesticidi naturali: al bando i prodotti chimici anche per quel che riguarda la lotta agli insetti in giardino! Lo sapevate che i crisantemi, le calendole, i garofani e le margherite sono ottimi repellenti contro gli insetti? 

Il tema della salvaguardia dell’ambiente, che noi di Energrid promuoviamo attraverso argomenti quali risparmio energetico, bioarchitettura e attenzione agli sprechi, passa anche attraverso piccole pratiche di vita quotidiana, come quelle appena suggerite! In passato abbiamo pubblicato altri decaloghi che vi invitiamo a consultare:
- Dieci lezioni per una vita ecosostenibile
- Energrid e i 10 consigli per un 2010 più verde
- Bioarchitettura e green rating

Energy Revolution con Greenpeace: nel 2030 oltre 8 mln di posti di lavoro nelle energie rinnovabili

11.06.2010

Un’opportunità imperdibile, quella che si prospetta per i governi di tutto il mondo! Entro il 2030 si potrebbe arrivare a più di 8 milioni e mezzo di posti di lavoro nell’industria delle energie rinnovabili, con l’impegno dei nostri governanti a investire in un futuro più verde. E’ quanto emerge da Energy Revolution, lo studio diffuso in questi giorni da Greenpeace e dall’Erec (European Renewable Energy Council), che parla di una vera e propria ‘rivoluzione energetica’ che potrebbe salvare il nostro Pianeta. 

Lo studio mostra come l’investimento in ‘ lavori verdi ’ potrà permettere di eliminare i costi legati ai combustibili fossili, “comprese le distruzioni ambientali legate all’estrazione mineraria e alla esplorazione petrolifera cui sono associati rischi come l’ultima catastrofe causata da BP nel Golfo del Messico… Il rapporto Energy Revolution 2010 delinea i percorsi possibili per raggiungere il 100% di energie rinnovabili. Non ci sono ostacoli tecnologici, mentre sono evidenti i vantaggi dal punto di vista ambientale e dei posti di lavoro..”, spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace. 

Dei vantaggi rappresentati dal lavoro green avevamo parlato tempo fa (Il futuro? E’ nelle mani dell’eco lavoro)

e oggi torniamo con piacere su questo tema, perché la voce autorevole di Greenpeace mostra, numeri alla mano, come sia possibile attuare dei cambiamenti decisivi. Oggi i posti di lavoro legati alle energie rinnovabili sono circa 2,4 milioni, contro gli 8,7 milioni del settore energetico tradizionale: l’obiettivo entro il 2030 punta a far passare il mercato globale per le tecnologie rinnovabili da 100 miliardi di dollari l’anno attuali, a oltre 600 miliardi di dollari. 

Per leggere il rapporto integrale Energy Revolution 2010, clicca qui.

Smart Grid: energie alternative e sfide green entro il 2010

01.06.2010

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Eolico, solare, reti di trasmissione, bioenergie, riduzione delle trasmissioni di CO2 e sviluppo di generatori di quarta generazione. Queste le principali sfide che l’Unione Europea, in stretta collaborazione con i protagonisti del settore legato alle energie e alle nuove tecnologie, vuole vincere entro il 2020.

Grandi sfide per grandi attori, che intendono dimostrare al mondo intero la reale possibilità di una vita più sostenibile ed ecocompatibile, come ha spiegato l’Ad di Energrid Paolo Golzio in un’intervista rilasciata a Smarter City.

Per comprendere meglio le sfide che l’Unione Europea si pone in ambito energetico, ci rifacciamo a quanto detto al Convegno TIPE, che ha voluto diffondere i risultati del progetto presso la comunità tecnica e scientifica, contestualizzandoli nell’ambito delle reti intelligenti ossia delle Smart Grid, di cui la trasmissione in corrente continua rappresenta un importante tassello tecnologico.

Ecco riassunti i principali punti che gli attori coinvolti in questo ambizioso progetto green vogliono assolutamente smarcare entro il 2020:

  • la sfida dell’eolico: superare il problema dell’integrazione con la rete elettrica e riuscire a rappresentare entro il 2020 almeno il 20% della generazione elettrica europea
  • la sfida del solare: superare il problema della generazione distribuita e della produzione discontinua e riuscire a rappresentare entro il 2020 almeno al 15% della generazione elettrica europea
  • la sfida delle reti: creare un mercato unico dove i sistemi di produzione discontinua siano integrati e arrivare al 2020 con almeno il 50% di reti elettriche europee che rispondano alle ‘logiche smart’
  • la sfida delle bioenergie: raggiungere una maturità commerciale e riuscire a rappresentare entro il 2020 almeno il 14% delle fonti primarie del mix energetico europeo
  • la sfida CCS: ridurre drasticamente il costo di abbattimento della CO2 e diffondersi su larga scala, garantire entro il 2050 una totale assenza di emissioni di carbonio nei processi di generazione elettrica
  • la sfida nucleare: sviluppare generatori di IV generazione e garantire entro il 2020 l’entrata in funzione del primo prototipo di reattore di IV generazione

Con tutti questi buoni propositi, vi sentite pronti per la sfida green del 2020? Noi di Energrid ce la metteremo tutta: sia favorendo l’utilizzo di energie pulite, ma anche e soprattutto tenendovi informati su curiosità , numeri ed eventi legati all’importante tema della sostenibilità energetica.

Allegati:

  • Tortona_100518_CIE_Burzio.pdf
  • Tortona_100518_CIE_Golzio.pdf
  • Tortona_100518_Enel_Scaramuzza.pdf
  • Tortona_100518_Energetica_Mattirolo.pdf
  • Tortona_100518_INRIM_Bottauscio.pdf
  • Tortona_100518_PoliTO_Pastorelli.pdf
  • Tortona_100518_Prysmian_Zaccone.pdf
  • Tortona_100518_Terna_Ferrante.pdf
  • Tortona_100518_Village_Boccafogli.pdf
  • Tortona_100518_Eurelectric_Rega.ppt
  • Tortona_100518_SINA_Barilli.ppt
  • Tortona_100518_WEC_Clerici.doc

Paolo Golzio ci spiega come ottimizzare l’energia elettrica.

25.05.2010

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Città sempre più intelligenti e attente alla salvaguardia del nostro Pianeta, poi il concetto di Smart Grid, ma anche la sua applicazione in Italia e all’Estero… di questo e altro ha parlato Paolo Golzio, Amministratore delegato di Energrid, intervistato dagli amici di Smarter City.

Ecco l’intervista

In che cosa consiste il sistema smart grid?
Consiste nel creare, parallelamente alla rete di distribuzione, una rete digitale di distribuzione delle informazioni che serve a fare in modo che tutti i soggetti appartenenti alla filiera elettrica dialoghino in tempo reale al fine di utilizzare al meglio una risorsa preziosa qual è l’energia. Attualmente non esiste infatti un rapporto tra i vari attori del processo, ovvero tra chi produce, chi chi distribuisce e chi consuma. Adottare questo tipo di sistema porterebbe quindi vantaggi sia dal punto di vista economico sia della sicurezza.
Da chi è utilizzato principalmente? Pubblici o privati?
Il sistema è utilizzato da tutti gli attori che presidiano la catena del valore dell’energia, quindi da pubblici come dai privati, dai produttori come dai consumatori.
Quali sono le città all’estero che hanno fatto da pioniere per la diffusione di questo sistema?
Sono stati effettuati degli esperimenti pilota in alcune città degli Stati Uniti e della Germania. Non possiamo quindi ancora parlare di una vera e propria diffusione del sistema.
E in Italia?
Al momento non è ancora utilizzato. Però esistono degli strumenti che sono il primo passo verso le reti intelligenti. Il ContaCorrente, veicolato da Energrid, ne è l’esempio emblematico. È uno strumento infatti che, coniugando la tecnologia con il mondo dell’energia, permette al consumatore finale di capire quanto e come sta consumando, aiutandolo quindi a modificare i propri comportamenti, fondamentali per arrivare ad un vero risparmio.
Quali sono i suoi vantaggi rispetto ad altre reti intelligenti di distribuzione energetica?
La Smart Grid è la Rete per definizione. In particolare permette ai piccoli produttori di immettere l’energia in eccesso nella rete.
Quali sono i costi per la sua implementazione?
La vera barriera allo sviluppo del sistema non sono in realtà i costi rispetto al sistema elettrico, che sarebbero marginali, bensì l’aspetto normativo, che crea alcuni limiti.

Energie intelligenti al Convegno Progetto TIPE

17.05.2010

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“Un’analisi scientifica delle interazioni tra il territorio e le reti di trasporto dell’energia elettrica realizzate a mezzo di cavi interrati e in corrente continua”.

Al via il 18 maggio ad Alessandria, presso la sede del Polo di Innovazione ‘Energie Rinnovabili e Biocombustibili’, il Convegno che nasce con l’obiettivo di diffondere i risultati del progetto TIPE presso la comunità tecnica e scientifica, contestualizzandoli nell’ambito delle reti intelligenti ossia delle smart grid, di cui la trasmissione in corrente continua rappresenta un importante tassello tecnologico. Per ottimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche e in particolare delle rinnovabili, le reti intelligenti dovranno trasferire in futuro grandi quantitativi di energia su lunghe distanze.

Il progetto TIPE (Transmission Infrastructure for Power Exchange) è un’iniziativa finanziata dalla Regione Piemonte nell’ambito del Bando Regionale per la Ricerca Industriale e lo Sviluppo Precompetitivo 2006.
Lo studio, che si concluderà il prossimo 30 giugno, è stato promosso da Partner del mondo accademico ed industriale con l’obiettivo di analizzare scientificamente le interazioni tra il territorio e le reti di trasporto dell’energia elettrica realizzate a mezzo di cavi interrati ed in corrente continua.
L’iniziativa è coordinata dal Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Torino e vede la partecipazione del Dipartimento di Ingegneria Elettrica del Politecnico di Torino, dell’INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica), di Compagnia Italiana Energia S.p.A. e di SINA S.p.A. (Società Iniziative Nazionali Autostradali).

Cornice dell’evento è il Polo di Innovazione “Energie Rinnovabili e Biocombustibili”, ospitato presso il Parco Scientifico e Tecnologico di Tortona (Convegno in corso dalle 9h15 fino alle 17h30).

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