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Come si ricarica un’auto elettrica?

05.02.2010

imageInfomotori Web Awards 2010

Diminuire l’inquinamento causato dalla circolazione dei mezzi di trasporto? Non è più un miraggio.
Fino a non molto tempo fa l’idea che automobili e ciclomotori potessero circolare grazie all’alimentazione di energia verde sembrava la rappresentazione di un futuro molto lontano. Gli scettici non avevano e non hanno tutti i torti: avete mai visto un automobilista fermarsi alla stazione di rifornimento carburante e, con la stessa facilità con la quale infila la pompa di benzina nel serbatoio, attaccare la spina del suo scooter o della sua auto alla presa di ricarica di energia elettrica ecologica? Effettivamente si tratta di una scena poco nota ‘nel mondo reale’. Eppure le novità attuali parlano di grandi cambiamenti in vista. Energrid, da tempo impegnata nella fornitura di energia pulita a piccole e medie imprese, ha tutte le carte in regola per rientrare in questa nuova prospettiva ecologica.

Ma come funziona nel concreto la ricarica delle auto elettriche? E soprattutto, quali sono le possibili applicazioni di queste teorie che allettano il mercato automobilistico, sempre più sensibile al tema della mobilità sostenibile?
Le modalità più discusse sono sostanzialmente due: stazioni nelle grandi città e nelle zone periferiche industriali con colonne di ricarica che permetteranno di effettuare un rifornimento di elettricità, oppure una sostituzione rapida delle batterie di accumulatori scarichi con altre già cariche. Altra opzione possibile, meno discussa ma altrettanto interessante, è la ricarica ad energia solare: una stazione dotata di energia solare sarà in grado di ricaricare l’auto nel corso della notte, per renderla completamente autonoma durante il giorno.

A questi progetti si aggiunge un passo decisivo da parte della Camera che, nel mese di gennaio, ha firmato una mozione per sostenere fino al 50% gli investimenti volti alla realizzazione delle infrastrutture previste per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica.

Ma come funziona nel concreto la ricarica delle auto elettriche? E soprattutto, quali sono le possibili applicazioni di queste teorie che allettano il mercato automobilistico, sempre più sensibile al tema della mobilità sostenibile?
Le modalità più discusse sono sostanzialmente due: stazioni nelle grandi città e nelle zone periferiche industriali con colonne di ricarica che permetteranno di effettuare un rifornimento di elettricità, oppure una sostituzione rapida delle batterie di accumulatori scarichi con altre già cariche. Altra opzione possibile, meno discussa ma altrettanto interessante, è la ricarica ad energia solare: una stazione dotata di energia solare sarà in grado di ricaricare l’auto nel corso della notte, per renderla completamente autonoma durante il giorno.

A questi progetti si aggiunge un passo decisivo da parte della Camera che, nel mese di gennaio, ha firmato una mozione per sostenere fino al 50% gli investimenti volti alla realizzazione delle infrastrutture previste per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica.

Dieci lezioni per una vita ecosostenibile

28.01.2010

Vi ricordate come abbiamo salutato il 2009? Con un po’ di consigli per rendere un’azienda un po’ più verde. Questa volta parliamo di ciò che potreste fare in prima persona nella vita di tutti i giorni.

Non ci stiamo riferendo ai soliti suggerimenti sul risparmio energetico come spegnere le luci, utilizzare l’acqua con criterio ecc., parliamo di consigli utili a condurre uno stile di vita che non si limita a una concezione individualista, ma vuole coinvolgere l’intera comunità, la società, nel delicato compito della salvaguardia del nostro ambiente attraverso un corretto e consapevole consumo energetico.

  1. Provate a considerarvi ‘realmente’ parte della vostra comunità: anche se al giorno d’oggi la vita è frenetica e il tempo sembra sempre poco, restare in contatto con chi vi sta vicino è essenziale per promuovere l’idea di una società sostenibile. Potreste banalmente partire proprio dai vostri vicini di casa.
  2. Diventate un esempio e un modello da imitare. Se siete dei green addicted non perdete occasione per sottolinearlo, non solo con i vostri amici, ma anche con i vostri colleghi e le persone con le quali entrate in contatto quotidianamente. Innescate il passaparola. Di questi tempi, dove tutti sono più allarmati da ciò che sta succedendo al pianeta e sono sempre più incuriositi da uno stile di vita sostenibile, è importante spiegare anche agli altri come fare. Quindi se fate la raccolta differenziata, usate la bicicletta per andare a lavorare e scegliete solo certi tipi di prodotti, raccontalo!
  3. Sfruttate i nuovi media per diffondere le buone pratiche della sostenibilità. Internet e i social network sono luoghi virtuali dove la comunicazione avviene in maniera sempre più efficace e soprattutto dove è possibile raggiungere sempre più persone. Usare queste ‘piazze virtuali’ per diffondere la filosofia ecosostenibile può essere estremamente vantaggioso, in particolar modo se comunicate attraverso i social network o, perché no, attraverso il vostro blog personale.
  4. Potete seguire uno stile di vita sostenibile anche da soli, ma l’unione fa la forza: unitevi ad altri! Ci sono tanti gruppi ambientali, non necessariamente schierati politicamente. Anzi, affrontare queste tematiche è possibile anche in altre sedi: gruppi religiosi, o associazioni sportive per esempio. Le tematiche della sostenibilità si estendono a qualunque campo!
  5. Cooperare inizialmente e competere in un secondo momento. Il senso di competizione può venire in vostro aiuto perché per molte persone rappresenta un forte stimolo all’azione. Tentare di diventare il condominio, il palazzo o la città più green può essere un bel gioco di sfida da intraprendere con altri condomini, altri palazzi e altre città. Ad esempio le città che fanno maggiore uso di energie rinnovabili, così come le piccole e medie imprese che si alimentano con energia verde, godono di una reputazione particolarmente positiva per il resto della società.
  6. E se ci addentrassimo nella vita pratica? Che cosa si potrebbe fare? È importante cambiare il vostro modo di consumare: comprare prodotti locali è il punto di partenza. In questo modo contribuirete all’economia locale e aiuterete l’ambiente perché la commercializzazione di prodotti non locali presuppone il fatto che la merce percorra molti chilometri per arrivare fino a voi (ciò significa meno inquinamento!). La dieta alimentare biologica si basa proprio su questo fondamentale principio.
  7. Come vi muovete in città? È importante prestare attenzione anche a questo aspetto: limitare l’uso dell’auto e scegliere la bicicletta o i mezzi pubblici è un modo saggio per ridurre l’inquinamento. Ci sono anche altri tipi di mobilità sostenibile, come il car pooling e il car sharing quando non si può proprio fare a meno dell’auto, o i walking bus, per portare i bambini a scuola a piedi.

  8. Riciclare. Non parliamo solo di rifiuti, ma anche di cose che non vi piacciono o non vi servono più (abiti, libri, elettrodomestici ecc.), che ad altri potrebbero però interessare. Questi tipi di prodotti si possono donare ai bisognosi, oppure si possono vendere. Ci sono anche i mercatini (online e non) che potreste organizzare anche nella vostra comunità.
  9. Fate vostri i concetti base della bioarchitettura. La casa rappresenta la famiglia, che a sua volta rappresenta il nucleo della società. Per una società ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente è essenziale che anche gli interventi architettonici rispettino il territorio circostante, senza stravolgere la tradizione di un territorio. Se state costruendo casa, evitate di creare un ecomostro, ce ne sono già molti in giro per l’Italia!
  10. Lo sapevate che l’uso di droghe, oltre a essere dannoso per la vostra salute, lo è anche per l’ambiente? Il concetto che forse vi è già noto è che fumare sigarette o sostanze illegali inquina l’aria che respirate. Quello che invece non pensate mentre accendete una sigaretta è che tabacco, cocaina e marijuana sottraggono terreni alle coltivazioni.

Se volete approfondire potete trovare informazioni dettagliate cliccando su questo link: rendi sostenibile la tua comunità.

L’Italia aiuta le Pmi che scelgono il rinnovabile

22.01.2010

Il 2010 è iniziato con una buona notizia per le piccole medie imprese italiane… Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti annunciato una nuova iniziativa che ha lo scopo di sostenerle, favorendone lo sviluppo ed agevolando la ripresa economica del nostro Paese.

Il Ministero infatti, utilizzando i fondi europei, ha aggiunto ben 250 milioni di euro nel Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (che comprende già 740 milioni di euro) con l’obiettivo di sostenere i progetti di ricerca ed innovazione, compresi anche quelli che puntano sulle energie rinnovabili.

Questa misura vuole premiare gli sforzi delle imprese del Mezzogiorno e le reti di aziende, aiutandole a sostenere la ripresa economica dell’Italia intera.

E a proposito di energia verde, il Ministro Claudio Scajola ha sottolineato che grazie a questa iniziativa l’Italia è tra i primi Paesi al mondo a recepire le ultime direttive in materia ambientale che sono state discusse recentemente alla Conferenza dell’ONU sul clima di Copenhagen.

Una mossa che aiuta quindi a sviluppare la Green Economy anche nel nostro Paese, aiutando e sostenendo le piccole medie imprese che scelgono l’energia verde all’interno del panorama del mercato elettrico italiano.

Energrid, che da sempre è fornitore di energia elettrica sicura per le grandi così come per le piccole medie imprese, non può che guardare positivamente a questa iniziativa, che può certamente favorire il consumo di energia e lo sviluppo di un’economia più attenti all’ambiente.

Energrid e i 10 consigli per un 2010 più verde

28.12.2009

Si avvicina la fine dell’anno… come sempre è tempo di bilanci.
A proposito di ecologia e ambiente, temi cari ad Energrid, si è da poco conclusa a Copenhagen, in Danimarca, la Conferenza dell’ONU sul clima.
I risultati di questo summit sono controversi, ma rimane comunque la necessità di fare qualcosa per migliorare la situazione del nostro pianeta.
Energrid come sapete pensa che ognuno di noi possa contribuire a suo modo a questa battaglia, e non solo a livello familiare, nella propria casa.
Anche le aziende, che siano grandi o piccole medie imprese, possono assumere dei comportamenti ecologicamente corretti e utili, perché anche i più piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza.
Scegliere l’energia verde, prodotta da fonti rinnovabili, grazie alla quale potete ridurre fortemente le emissioni di anidride carbonica è importante, ma potete fare di più, molto di più.
Ecco dieci consigli per rendere la vostra azienda più ecologica e rispettosa dell’ambiente:

- Abbassare il termostato del riscaldamento di 1° C; la spesa annua per il riscaldamento potrà diminuire anche del 10%;
- Spegnere i computer quando non servono, specialmente durante la notte e nei fine settimana;
- Socchiudere persiane o tapparelle o usare la ventilazione naturale per abbassare la temperatura dell’ufficio piuttosto che accendere il climatizzatore;
- Riutilizzare il più possibile e ridurre i rifiuti;
- Installare dei sanitari che aiutino a risparmiare la maggior quantità d’acqua possibile (come le placche per WC a due tasti e i rubinetti a pressione nei lavandini)
- Mettere a disposizione i contenitori per la raccolta differenziata: plastica, vetro, carta e rifiuti organici.
- Mettere delle piante in ufficio. Le piante non soltanto abbelliscono l’ambiente e lo rendono letteralmente più “verde”, ma riducono anche l’inquinamento dell’aria negli spazi chiusi.
- Quando acquisti apparecchiature IT, scegli macchine multifunzione piuttosto che singole stampanti, scanner e fotocopiatrici. In generale acquista apparecchiature per ufficio il cui risparmio energetico è certificato (es. Energy Star).
- Per la tua flotta aziendale acquista auto piccole, ibride o a metano: sono le più ecologiche.
- Dai visibilità all’interno e all’esterno dell’azienda delle tue buone pratiche e cerca di diffondere il più possibile una cultura della sostenibilità.

Con questo Energrid vi augura Buone Feste e vi da appuntamento su questo blog al prossimo anno!

Energrid alla guida del consumo “verde”

21.12.2009

Vi avevamo lasciato con un’anticipazione… siete curiosi di saperne di più sul concorso “Risparmia e vinci con Energrid”?
Molto bene. Dal 1 novembre al 30 settembre 2010 Energrid mette in palio una Fiat Panda Natural Power, come fare per portarsela in garage?
Possono prendere parte al concorso coloro che hanno una Partita IVA, con consumi annui di elettricità compresi tra 50.000 e 2.000.000 di kWh.
Dovranno sottoscrivere un contratto di fornitura elettrica con Energrid o, se già in fornitura, un servizio a scelta tra servizio ambientale Rinnova e servizio Energy Management e compilare una particolare scheda dati.

L’estrazione sarà effettuata entro il 31 ottobre 2010.

Due parole sul premio in palio… Energrid, come già sapete tiene particolarmente all’ambiente.
E’ un fornitore di energia rinnovabile e aiuta i suoi clienti ad ottenere un sensibile risparmio energetico… ma l’attenzione per l’ambiente non si deve fermare a questo, deve coinvolgere tutte le abitudini dei consumatori.

E cosa c’è di meglio per esprimere questo messaggio se non regalare un’automobile ecologica?
Una Fiat Panda Natural Power Dynamic 1.200 CC, una Panda speciale, poiché alimentata a gas naturale, ossia a metano, l’unico vero combustibile naturale ed alternativo alla benzina.

Proprio sul tema della guida ecologica, una recente ricerca del Unrae (Unione Nazionale Rivenditori Autoveicoli Esteri) dimostra che le vetture “green” sono in netto aumento in Italia e che tra i vari combustibili verdi è proprio il metano a offrire la miglior tutela ambientale.
E’ in assoluto il più ecologico: il livello medio di emissioni Co2 prodotte dalle vetture a metano è il più basso tra i carburanti in commercio. 
E i benefici ecologici non finiscono qui: non vengono emesse polveri sottili, che determinano i blocchi nei centri urbani (infatti si viaggia sempre).
Ridotte anche le emissioni di ossidi di azoto e di idrocarburi non metanici, promotori dell’ozono e parecchio nocivi alla salute.

Senza contare il risparmio economico: l’auto a metano diventa imbattibile sul piano di consumi ed i costi.

Insomma… l’auto perfetta per chi sceglie Energrid! 

La divisione Business di Energrid per le piccole medie imprese

16.12.2009

Energrid, fornitore di energia verde nel libero mercato elettrico, vuole farvi conoscere una giovane divisione, nata da pochi mesi ma già importantissima per l’azienda e per i suoi clienti: l’area “Business”.

Questa divisione ha lo scopo di valorizzare la rete di vendita e di riflesso i clienti, in questo caso le piccole medie imprese, aziende con le quali si riesce ad instaurare un rapporto diretto con l’imprenditore fornendogli oltre che energia sicura e risparmio energetico, i servizi di consulenza propri del DNA di Energrid.
L’area Business si occupa infatti di fornire energia elettrica ai clienti con un consumo tra i 50.000 e i 2.000.000 di kWh all’anno, tramite agenti ed agenzie indirette che presidiano delle zone ben definite.

Ma chi compone nel concreto questa nuova divisione?
Al momento sono presenti quattro risorse interne ad Energrid, dieci agenti e dieci agenzie con a loro volta trenta sub-agenti.
Ad ora quasi trenta province italiane sono seguite da quest’area, mentre un’altra quindicina è in via di definizione.

Nello specifico, i clienti che utilizzano l’energia rinnovabile di Energrid sono attualmente 260 con 500 pdp in fornitura e da qualche mese la divisione si è affacciata anche sul mercato del gas stipulando dei contratti di fornitura per 784.000 mc/annui complessivi.

Tra i risultati ottenuti, di cui vi abbiamo già parlato, sicuramente sono da citare la definizione del marchio Rinnova per l’energia elettrica, utilizzato nella convenzione conclusa con la Banca Popolare di Milano per i propri soci e con l’Agenzia delle Entrate per i propri dipendenti.
Il marchio è stato anche utilizzato per la convenzione con L’Api di Pesaro e Urbino e l’associazione dei Marmisti di Trani per cui Energrid è fornitore di fiducia.

Ecco brevemente presentata la nuova divisione Business, vi lasciamo con un’anticipazione… Energrid ha istituito un concorso a premi… ma abbiate un po’ di pazienza, ve ne parleremo meglio nel prossimo post!

Costruisci anche tu l’offerta Energrid, grazie al Servizio Clienti

03.12.2009

Quando si parla di relazione tra cliente e fornitore di energia elettrica, le prime cose che vengono in mente sono il telefono sempre occupato, le musiche di attesa in linea, sportelli desolati e carenti di informazione, voci registrate e indicazioni confuse…

Beh scordatevi questi scenari catastrofici…Energrid è differente!

Dal primo Luglio è nata l’Area “Servizio Clienti”, uno strumento che è già diventato l’interfaccia principale di relazione tra Energrid e i propri clienti.
L’apertura di quest’area ci permette peraltro di rispettare le recenti direttive della delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas numero 164/08, meglio conosciuta come TIQV, ovvero Testo Integrato della Qualità dei Servizi di Vendita.

A prescindere da questa direttiva, il desiderio di Energrid è quello di distinguersi dalla concorrenza, offrendo ai propri clienti un servizio che è molto più di una semplice gestione quantitativa delle chiamate: Energrid vuole prendere per mano il cliente e confermare il suo ruolo di consulente, prima che di fornitore.

Per rafforzare e rendere concreto questo concetto, Energrid ha introdotto un sistema software di ticketing, integrato ad un nuovo centralino digitale che permette di veicolare la voce dei clienti a tutte le aree funzionali interessate, garantendo così efficienza e tempestività.

Il sistema di ticketing è un potente strumento di comunicazione, attraverso il quale ogni richiesta viene tracciata e, qualora necessiti di un’analisi particolare, smistata all’area di competenza.
Il Servizio Clienti monitora costantemente lo stato di avanzamento delle pratiche e interagisce con le altre funzioni aziendali, affinché ciascun cliente ottenga in breve tempo una risposta precisa ed esaustiva.

Per Energrid, la soddisfazione del cliente comincia proprio con la certezza di poter contare su di un interlocutore attento e preparato.

Le questioni risolte non vengono poi semplicemente archiviate, ma attraverso il sistema di ticketing vanno a comporre un data base ricco di spunti, utili a costruire l’offerta Energrid di domani.
I suggerimenti, le esigenze e anche i problemi espressi dai clienti diventano la “materia prima” per cucire un servizio sempre più tagliato su misura. Questo vale per tutti: grandi, medi e piccoli clienti.

L’attenzione di Energrid non è proporzionale ai consumi, perché Energrid è molto più che un semplice fornitore di energia elettrica e gas: come ben sapete è anche un consulente, in grado di guidare il cliente nel mondo del libero mercato elettrico, indirizzandolo verso una scelta di sicuro risparmio energetico ed economico.

I numeri del Servizio Clienti:
- telefonate al numero verde: 1.201
- contatti mail: 961
- lettere: 132
- fax: 285
- ticket aperti: 1.554

(rif. luglio-ottobre 2009)

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